Euroluce 2007
 
 

Con Euroluce, l’illuminazione si ritaglia un posto di riguardo nel
calendario della prossima manifestazione "I Saloni", l’etichetta che
riunisce il Salone internazionale del mobile, il Salone del complemento
d’arredo e tutti gli eventi del Salone satellite, organizzati nei vari
atelier, show room e spazi dei grandi marchi del design made in Italy
sparsi nelle vie di Milano.


A
rrivata quest’anno alla
ventiquattresima edizione, Euroluce sarà lo specchio del lavoro che
stanno facendo i diversi operatori del settore: fare dell’illuminazione
un polo che concentri tutti gli attori della filiera. E la prima
dimostrazione sta nel fatto che non ci sarà più la tradizionale
distinzione tra i cosiddetti prodotti decorativi e illuminotecnici. Ma
una unica vetrina che racconterà l’universo luce.


D
al 18 al 23
aprile — anticipano gli organizzatori — la manifestazione, con una
forza totalmente nuova, farà il suo ingresso nel nuovo polo espositivo
di Rho (progettato da Massimiliano Fuksas) tecnologicamente il più
all’avanguardia in Europa. E si propone come la fiera unica di
riferimento a livello internazionale
».


U
nica anche per la
grandezza della sua area espositiva (50mila metri quadrati, il 27 per
cento in più rispetto alla passata edizione 2005
) ripartita in sei
padiglioni dove andrà in vetrina lo scenario completo del sistema luce,
spaziando dagli apparecchi per l’illuminazione da esterni e interni
agli apparecchi per l’illuminazione a uso industriale, per
l’illuminazione di spettacoli ed eventi, per usi speciali, oltre ai
sistemi di illuminazione e sorgenti luminose. «In questo modo si apre
anche a un nuovo pubblico di professionisti della luce, come i
rivenditori specializzati, i grossisti, la pubblica amministrazione,
gli operatori museali e gli elettricisti», fanno sapere dal Cosmit
(l’ente che organizza Euroluce a cadenza biennale).


A
confronto
anche quest’anno sono i campioni del settore con 560 presenze
(confermate a oggi) che arrivano da ventidue paesi del mondo.

C
osì
come per il Salone del Mobile anche per Euroluce il carnet degli eventi
collaterali è assai fitto. E crea uno spazio senza soluzione di
continuità tra la Fiera e il resto della città che diventa teatro di
attività culturali, di intrattenimento. Oltre che di business,
ovviamente. Tra i tanti firmati da Euroluce, merita una citazione
"Racconti di luce", una performance ideata dal lighting designer
tedesco Herbert Cybulska, con la collaborazione tecnica ed esecutiva
del Piccolo Teatro di MilanoTeatro d’Europa, che svilupperà il tema del
"rapporto tra l’uomo e la luce come strumento di conoscenza e di
comunicazione".


C
ome tiene a dire il presidente di Assoluce Carlo
Guglielmi: «L’iniziativa nasce dalla necessità di mettere in contatto
l’associazione che rappresento, con Euroluce. E abbiamo voluto
organizzare l’evento in collaborazione con Elda (la principale
associazione di lighting designer europea), per mostrare che il lavoro
di squadra dà sempre risultati importanti. In questo caso abbiamo unito
risorse e capacità di chi produce apparecchi e sistemi per
l’illuminazione, con la progettualità creativa dei lighting designer».


I

"Racconti" avranno come palcoscenico privilegiato la medievale Loggia
dei Mercanti a due passi dal Duomo e da Palazzo Reale. «Si tratta di un
viaggio che attraverso una performance di luci e suoni ripercorrerà le
culture della luce che l’edificio ha incontrato nel corso dei secoli e
che incontrerà nel suo futuro: dalla fiamma alla luce a gas a quella
elettrica fino a quella tecnologicamente più all’avanguardia.

L’installazione darà dunque attraverso i diversi colori, intensità e
sfumature della luce, una veste nuova allo storico edificio. E la luce
a tratti sarà protagonista con valenze metaforiche e simboliche, e in
altri momenti sarà l’elemento che saprà esaltare quei dettagli
architettonici ormai dimenticati. E sarà proprio questo percorso a
tappe di luce, scandite da un’alternanza di suoni a dar vita a un loop
luminoso che animerà la Loggia dei Mercanti», raccontano gli
organizzatori. Chissà che da questi "Racconti" l’amministrazione
meneghina non tragga spunto per illuminare in maniera più affascinante
i tanti bei palazzi e le testimonianze architettoniche di valore che ci
sono in Città.

(m.gab.)

 
Fonte: Divisione La Repubblica
Gruppo Editoriale L'Espresso s.p.a
http://www.repubblica.it

 

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