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Il Dr. Riccardo Gattai da Firenze ci Domanda: "Gentile Idea Luce illuminazione, gradirei conoscere il consumo energetico delle lampade alogene sia di quelle a bassa tensione che di quelle a tensione di rete. Idea Luce Risponde: Gentilissimo Dr. Riccardo, innanzi tutto la ringraziamo per il quesito posto alla nostra attenzione. Indubbiamente è una domanda che molti nostri visitatori si pongono ed è per questo che cercheremo di dare un esaudiente risposta al fine di "mettere in luce" le varie dinamiche di funzionamento e di consumo tra le lampadine maggiormente utilizzate nelle nostre abitazioni. Lampade ad incandescenza: Questo tipo di lampada si illumina per riscaldamento causato dal passaggio di corrente elettrica attraverso un filamento di tungsteno posto all'interno del bulbo il quale riscaldandosi, fino ad una temperatura di 2700 k, provoca l'evaporazione del tungsteno presente nel filamento convertendo l'energia in calore e luce. Durante l'utilizzo, il filamento, diventa sempre più sottile fino a spezzarsi dopo circa 1000 ore di utilizzo. L'energia assorbita, oltre che in calore, viene trasformata in luce in una misura compresa tra il 5 e il 10%. A causa della dinamica di funzionamento, i principali limiti per quanto attiene alle caratteristiche e alle prestazioni di queste lampadine sono così sintetizzabili:
Lampade alogene a tensione di rete (220v): La lampada alogena è la diretta evoluzione della lampadina ad incandescenza le differenze, oltre che nella forma e nella possibilità di impiego in apparecchi dalle dimensioni notevolmente più contenute, sono significative in termini di aumento dell'efficienza luminosa a parità di assorbimento energetico. Un fattore da evidenziare in termini di consumo è l'immissione nel bulbo di gas aggiuntivi quali iodio, kripton e a volte Xeno, questo al fine di permettere il surriscaldamento del filamento oltre i 3000° Kelvin in modo da aumentare l'efficienza luminosa e spostare verso l'alto la temperatura di colore. Quindi, rispetto alle "anziane" lampadine ad incandescenza, le lampade alogene risultano essere molto più efficienti, tenendo presente che questo tipo di sorgente può arrivare alla potenza di 1000w per lampada. Inoltre il rendimento luminoso di una lampada alogena, grazie alla luce più bianca rispetto ad una lampadina tradizionale, è del 50-100% superiore rispetto a questa, mentre la vita utile varia da 2000 a 6000 ore. Variante alogena a bassissima tensione di rete (12 Volt): Le differenze sostanziali delle lampade alogene a 12 Volt rispetto alle "maggiori" alimentate a 220 Volt si possono riassumere in questi termini:
Lampade a risparmio energetico: Le lampade fluorescenti o a risparmio energetico hanno una vita media molto maggiore rispetto a quelle a incandescenza o alogene, ma la loro durata è fortemente influenzata dal numero di accensioni e spegnimenti: ognuna di queste operazioni, infatti, riduce la vita della lampada. Il valore che viene fornito dalle aziende produttrici è generalmente calcolato con cicli di accensione di 8 ore, e va dalle 12000 alle 15000 ore delle lampade tubolari alle 5-6000 ore delle lampade compatte. In merito al consumo sono insuperabili dato che con pochissimi Watt di assorbimento energetico si possono ottenere ottimi risultati in termini di resa luminosa (con 20 Watt di consumo si ottiene 100 Watt di resa luminosa) anche se, purtroppo, restano sempre lampade non proprio adatte a corpi illuminanti di design a causa delle loro dimensioni ancora troppo elevate e alla luce emessa, risultante notevolmente meno incisiva rispetto alle compagne a filamento. Un ringraziamento particolare al Dr. Riccardo Gattai che ha permesso di rendere pubblica Stai cercando una lampada o un lampadario?
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