L'evoluzione della classiche lampadine a incandescenza ha portato alla creazione delle lampade alogene.
Le principali caratteristiche di queste lampade sono le contenute dimensioni, l'alta qualità cromatica e la possibilità di interagire con loro grazie ad un apposito dimmer o varialuce.
Di uso molto pratico e versatile, sono ottime per soluzioni di lighting disign dinamico o in caso di necessità di un flusso luminoso limitato: si tratta di sorgenti che producono calore in funzione della potenza assorbita.

 
All'interno del bulbo, solitamente, si può trovare una miscela di sostanze quali lo Iodio o il Bromo che miscelati tra loro offrono un sensibile incremento dell'efficienza luminosa, della qualità dell'emissione e della durata della lampada stessa, 10-12% in più rispetto alle comuni lampade.
Il filamento interno viene portato a temperature maggiori, rispetto alle lampadine tradizionali, sensa causarne la rottura.

 

Lampada Alogena Tubolare

 

Le sorgenti chiamate "a ciclo di alogeni" sono, ancora oggi, fornite di un filamento spiralizzato di Tungsteno ma hanno bulbi più piccoli, in materiale siliceo, di forme e dimensioni appositamente calcolate per rendere stazionario un determinato regime termico interno.
Le particelle di Tungsteno, provenienti dal filamento interno, si combinano con gli elementi alogeni presenti nel bulbo della lampadina dando origine agli Alogenuri di Tungsteno, gas trasparenti che non aderiscono alle pareti interne della sorgente grazie a dei moti convettivi interni che tendono a far tornare, questi gas, nella regione prossima del filamento.
Il procedimento inverso è molto semplice: poichè gli alogenuri di Tungsteno sono composti stabili entro un dato intervallo di temperature, spengendo la lampadina,  avviene la dissociazione.
Il Tungsteno ritorna libero depositandosi nuovamente sul filamento lasciando liberi anche gli elementi alogeni pronti a ripetere il ciclo ad ogni accendimento.

 

Le lampade Alogene si differenziano sostansialmente in due categorie "tensione di rete" (230v) e "bassissima tensione di rete" (12v).
Conviene, quindi, effettuare una classificazione delle alogene sulla base della loro tensione di alimentazione, sia perchè le caratteristiche di realizzazione sono differenti, come in parte le prestazioni, sia perchè l'alimentazione a "bassissima tensione di rete" (12v) richiede di corredare l'impianto elettrico di apposito trasformatore.
Nei due casi cambia il dispositivo di regolazione del flusso luminoso: nel caso delle alogene a tensione di rete si usa il Lightdimmer (Varialuce) per carichi restivi, invece, per modelli a bassissima tensione, il varialuce per carichi induttivi, in ogni caso compatibile con il tipo di lampada utilizzata.

Alogene a Bassissima Tensione (12v)

 Di dimensioni decisamente più contenute rispetto alle "colleghe" alimentate a 230v, questo tipo di lampada trova largo impiego nei casi in cui non sia necessario disporre di moltissima luce. I'illuminazione emessa rimane nell'ordine di centinaia di Lumen, ma tuttavia, le loro dimensioni ridotte e potenze modeste le rendono particolarmente adatte per locali di piccolo e medio formato. Esistono varie versioni e potenze in commercio ma i modelli più utilizzati restano le lampade con wattaggio tra i 20w e i 50w, con tensioni che variano da 6v, 24v e 12v, quest'ultimo valore è attualmente quello preferito dalla maggior parte dei produttori d'illuminazione.
Tutte le lampade a bassissma  tensione di rete, per funsionare, hanno bisogno del giusto trasformatore, elettromagnetico o elettronico. La scelta del trasformatore idoneo viene effettuata sulla base della potenza totale assorbita dalle lampade presenti nell'impianto.

  Alogene a Tensione di rete (230v)

 Fin dagli anni sessanta sono in produzione lampade alogene alimentate a 230v (tensione di rete), con attacchi, forme e potenze di vario genere. Le più utilizzate restano le "tubolari", di dimensioni contenute si adattano ad essere inserite in apparecchi a riflettore diffondente, con emissione a fascio largo. L'attacco con passo E27/E14 permette, a queste lampade, di essere utilizzate in sostituzione alle normali lampadine a incandescenza purchè si tenga sempre presente la potenza massima permessa dal portalampada o dal corpo illuminante in cui vengono montate.
Un altro modello molto utilizzato è la Dicroica GU10 o GZ10 (foto in alto). Rispetto alle alogene tubolari, questo modello, offre indubbiamente maggiori garanzie in termini di sicurezza nell'uso. Possiede, infatti, un doppio involucro trasparente, il primo al quarzo di piccole dimensioni, contenente il filamento con gli alogeni, il secondo esterno in vetro duro borosilicato creato appositamente per isolare il bulbo interno dal resto della sorgente luminosa.
Tutte le lampade alogene a tensione di rete non necessitano di trasformatore e possono essere montate su tutte le comuni reti a 230v.

 

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